Gitarella dentro i frammenti di storia e il panorama della SS753, ex provinciale 65, da Cortenova a Esino Lario
“,,,mentre il sole si posa sulle valli
E tinge d’oro le calme onde del Lario;
Risplende il Lario, specchio di sereni cieli
E culla di antiche e maestose montagne.
Là s’alza fiera, ombrosa e solitaria,
Bellagio, gemma che divide i due rami;
E il Lario di Lecco, fra rocce e silenzi,
Si perde maestoso nei suoi limpidi azzurri.”John Ruskin,Lago di Como, 1833, scrisse la poesia all’età di 14 anni.
Il viaggietto parte da Cortenova e arriva a Esino Lario, su su per una strada rude graffiata alla roccia di più strati sovrapposti che risale ai tempi dello scontro dei grandi massi…Priva di parapetti, la strada viaggia su una cresta calcarea che parte dalCainalloe arriva in Valle, e impressiona quando il dirupo la morde sul ciglio.
Da piccina ricavavo polvere colorata dalle mine dei pastelli che si rompevano continuamente e con le dita e un goccio d’acqua creavo colori sfumati, unici, sembravano macchie d’aria senza contorni che davano vita principalmente a mazzolini di fiori alpini…
Percorrendo la SS753 in una giornata estiva, le fronde delle faggete traballano come ventagli e lasciano filtrare macchiette di sole che, incontrando un rigagnolo sperduto sulla strada, riproducono quelle tinte di polvere color pastello di fanciullesca memoria, e la strada sembra quell’antica carta assorbente leggermente azzurrata piena di macchie infilata tra il quaderno e il sillabario.
Il paesaggio è fiabesco. Lago e monti si avvicendano nei clik degli occhi: le montagne svizzere, il lago di Lugano, il Giumello, il Legnone, la val Muggiasca, e poi il Lario che viene spaccato in due fontanili d’acqua azzurra dal promontorio di Bellagio per diventare il ramo del lago di Como, più celeste, con la penisola di Lenno e l’Isola Comacina e…il nostro ramo del lago di Lecco, più blu.
La strada SS753 detta’strada per Esino’ è una delle più importanti arterie della provincia di Lecco, viene frequentata soprattutto come itinerario turistico, che collega la Valsassina con la Val d’Esino, Perledo fino a Varenna, per gli incantevoli scorci paesaggistici. Il tracciato è inserito nel Parco Regionale della Grigna Settentrionale.
La denominazione precedente al 2021, anno in cui la gestione e la responsabilità della SS753 è passata all’Anas, era: strada provinciale 65 Cortenova-Perledo. Dal 1980 al 2012 la strada ha ospitato gare di rally, ma i numerosi incidenti dati dal percorso impervio ne hanno impedito il proseguimento.
Il tratto Esino-Parlasco è dedicato all’ing.Pietro Pensache ne promosse la realizzazione.
Il tracciato storico, in particolare il collegamento tra Perledo ed Esino Lario è stato inaugurato il2 agosto 1925, dopo un lunghissimo iter burocratico e lavori di costruzione iniziati con un primo progetto nel 1866.
Questa tortuosa strada di montagna è passata ad essere una strada di interesse nazionale, e credo proprio, oltre all’importanza di collegare borghi e persone, per la bellezza travolgente del paesaggio che offre.
Ed ecco che…ai margini della SS753, in un posto che non invoglia a fermarsi, intravedo una santella che pur essendo sulla strada, è invisibile alla fretta.
Mi avvicino e constato che la santella è una lampadina storica, perennemente accesa perchè nessun montanaro dimentichi cosa successe sulle montagne lecchesi durante la dittatura e la seconda guerra mondiale. Al centro c’è l’immagine di un soldato armato preso per mano da Gesù che lo guarda addolorato e nel contempo gli indica qualcosa tra le nuvole…e, sulla destra, c’è un altro affresco diviso in due parti: in alto il riquadro è incorniciato da una riga rossa, una bianca e una verde con una data nel mezzo ‘8 settembre 1943’, segue la scritta ‘1944 I LAGER’e poi il disegno di una casupola bassa con sei finestrini e una piccola porta che sembra una cascina in cima a un grande prato, in basso spicca la scritta tedesca ‘ACHTUNG BADOGLIANI’ con a fianco due soldati nazisti, quello di destra ha il simbolo delle ‘SS’ orlato di rosso sul braccio, entrambi i militi col caschetto sono in posizione di guerra e guardano la desolata costruzione.
Il secondo riquadro riporta la scritta ‘LA RESISTENZA 1944 25 APRILE 1945’ appena sopra al profilo dei monti e all’azzurro del cielo che li accoglie; su una cima è marcata la scritta ‘55 BRIGATA ROSSELLI’ e infine appare la raffigurazione di un uomo in cammino col cappello d’alpino e la penna nera col fazzoletto rosso del partigiano annodato al collo; alle spalle del partigiano svetta un campanile dalla folta boscaglia.
Su un mattone di sasso della santella si legge: I REDUCI DI PARLASCO A RICORDO.
Oggi, la memoria di cosa l’Italia patì e il ricordo di tutti gli italiani che morirono perché risposero con fermezza al ‘presente della libertà’, pare siano andati persi…ma la santella sulla SS753 rimane ferma al suo posto, inamovibile, a fare la guardia perché nessuno dimentichi.
MARIA FRANCESCA MAGNI









