A Ballabio è stato presentato il progetto ‘Un’Alt(r)a Via per la Valsassina’, un cammino di107 chilometri in sette tappeche collegherà ad anello le ex stazioni sciistiche della valle da Ballabio ai Piani d’Erna.
Un percorso di 107 chilometri in sette tappe per collegare alcune delle principali ex stazioni sciistiche della Valsassina e costruire una nuova idea di turismo, capace di guardare oltre lo sci. È questo il cuore di Un’Alt(r)a Via per la Valsassina, il progetto presentato alla Casetta del Parco Grignetta di Ballabio a cittadini, associazioni e operatori del territorio.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione traCooperativa Eliante Onlus, Comune di Ballabio, Resinelli Tourism Lab, Natlink e Rete Rifai, con il sostegno di Fondazione Cariplo, che ha finanziato il primo biennio del progetto con la realizzazione delle prime due tappe dell’alta via: Ballabio-Piani Resinelli, con arrivo al Rifugio Porta, e Piani Resinelli-Rifugio Riva.
L’itinerario si sviluppa ad anello attorno alla Valsassina attraversando 14 comuni e collegherà cinque ex località sciistiche – Erna, Piani Resinelli, Artavaggio, Pian delle Betulle-Alpe di Paglio e Conca del Cainallo – valorizzando paesaggi, biodiversità, cultura e tradizioni locali. Porterà gli escursionisti ai piedi delle montagne più rapresentative del territorio lecchese, come Grignetta, Grigna Settentrionale, Resegone e Pizzo dei Tre Signori,
Affrontarlo integralmente richiederà sette giorni e sei pernottamenti, ma il cammino non sarà vincolato a un’unica modalità di percorrenza.
“La Valsassina vive troppo spesso di turismo mordi e fuggi – ha osservatoFabio Ghezzi,guida ambientale escursionistica –. La vicinanza con Milano può essere una grande risorsa se l’offerta turistica riesce ad aumentare la permanenza sul territorio. Oggi spesso ciascuno promuove il proprio ambito; noi proponiamo una visione comune della valle e stiamo lavorando anche alla realizzazione di un portale web dedicato”.
“L’obiettivo del progetto è accompagnare la transizione verso un turismo sostenibile e destagionalizzato, valorizzando il territorio durante tutto l’anno”, ha spiegatoMaria Benciolini, responsabile del progetto per Eliante. “Stiamo costruendo questo percorso insieme agli abitanti, attraverso strumenti come le mappe di comunità e una cabina di regia composta da giovani under 30”.
Durante la serata è stato illustrato il tracciato preliminare e avviato un percorso partecipativo aperto alla comunità.
Simone Masdeadi Resinelli Tourism Lab, ha raccontato il lavoro già avviato con un gruppo di giovani del territorio: “Abbiamo coinvolto dieci ragazzi under 30 in due giornate di confronto al Rifugio SEL per immaginare il futuro del turismo in valle. Vogliamo costruire un territorio attrattivo non solo per chi viene in visita, ma anche per chi sceglie di viverci”. Ai Resinelli, fra l’altro, fino al 31 agosto è esposta una mostra dedicata alla storia dello sci e della montagna nell’ambito di ConoSCIamo nel percorso di Milano-Cortina 2026.
