I pochi anziani che la conoscono la chiamano ‘cappellina dei baci’, in ricordo dell’ultimo bacio dell’innamorato alla sua adorata prima di partire per il mondo in cerca di lavoro e fortuna.
Le giovani donne dellaVal Muggiascache nel primi decenni del secolo scorso si recavano in filanda a lavorare, scendevano dalla mulattiera passando dal verdissimo pendio diVendrognodove le mucche col loro muso mansueto guardavano pacifiche quel fior della vita, fino a raggiungere lo stabilimento di Bellano.
Ebbene, queste ragazze col sole negli occhi e le gote rosa, venivano accompagnate dal moroso e, proprio davanti alla santella delSacro Cuore di Gesù,gli amanti si davano un bacio. Spesso queste ragazze stavano tutta la settimana a Bellano, e facevano ritorno il sabato per ripartire la domenica…ma quel bacio le rincuorava e le faceva ritornare cantando, dimenticando la fatica e le condizioni durissime del lavoro in fabbrica.
“…oh campagnola bella
tu sei la reginella…
se canti la tua voce
è un’armonia di pace…”
Canto popolare del Patrimonio Musicale della Cultura Alpina
La cappellina spicca tra i fiori delle more appena sopra la strada asfaltata che da Vendrogno scende a Bellano, nel tratto parallelo alla carrareccia antica.
Straccetti di lago si intravedono tra il fogliame rigoglioso mentre la Grigna, sul versante opposto, appare come una conchiglia rigata irraggiungibile: forse l’imponente montagna vedeva quei baci furtivi davanti alla santella del sacro Cuore, e forse il suo magnifico silenzio ha sorriso…
Seduta per terra, tra ciuffi d’erba e sassi rotondi, nello slargo della cappellina, avverto il fascino lento delle piccolissime storie gioiose che hanno donato un po’ di sorriso alla storia. E penso.
In greco la parola pensiero ha molti significati tra i quali il primo è spirito, poi ragione e cura dell’uomo e dell’ambiente.
Il pensiero dell’oggi accentua la razionalità e ha rotto l’integrità del pensiero. Questo modo di pensare ha potenziato la capacità di dominio dell’uomo (che si crede forte) sull’uomo (ritenuto debole) e della natura. Il pensiero non riguarda più il tutto, ma è diventato fazioso e parziale. Sembra che la realtà venga decifrata nel codice binario zero/uno.
Ci siamo ridotti a ‘fare di tutto e di più’ pur di non pensare, anche a legittimare la guerra, la remigrazione (forse sarebbe opportuno far conoscere agli italiani le origini di tutti i politicanti italiani), il disprezzo, l’egoismo, il potere ad ogni costo, tutti i sentimenti più negativi nei confronti dell’altro. Ma ciò che fa più senso è il fatto che i popoli, in ogni parte del mondo, esultino di fronte alle voci di chi fomenta e istruisce in base a questo scenario di disumanità.
L’uomo si è perso nell’odiocrazia.
…in questo angolo sacro popolare, semicelato da alberi secolari, le mani di gesso della statua di Gesù sono aperte e gocciolanti di sangue…arranca la richiesta di pietà, non ha fiato, e si appoggia ai chiari e agli scuri creati dal dondolìo delle foglie mentre s’intrufola un leggero venticello.
Benevoli regali portatori di un riflesso di letizia.
MARIA FRANCESCA MAGNI



